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  • ignaziodepinto

Bonus ristrutturazioni

Updated: Mar 24, 2023


L'agevolazione fiscale cosiddetta "bonus ristrutturazioni" è stata introdotta nel 1986 per incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano e prevede "a regime" una detrazione del 36% fino a 48.000 euro di spesa massima per unità immobiliare. Dal 2012, questa agevolazione è "temporaneamente" passata al 50% con un tetto di spesa raddoppiato.

L'ultima Legge di Bilancio (per il 2023) ha confermato la proroga dell'incremento al 50% per tutte le spese sostenute fino al 31.12.2024, nei limiti di una spesa massima ammissibile di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di parti importo.

A chi è destinato?

A tutti i contribuenti assoggettati all'Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno in Italia, che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Per esempio: il proprietario o il nudo proprietario, l'usufruttuario o il locatario, il comodatario, il socio di cooperativa o l'assegnatario dell'alloggio, l'imprenditore individuale (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali), le società semplici o le imprese familiari.

Hanno altresì diritto alla detrazione: il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado), il coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge, il componente dell'unione civile, il convivente more uxorio (non proprietario dell'immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato).

Sotto certe condizioni, ha diritto all'agevolazione anche il comproprietario dell'immobile che abbia partecipato alle spese, anche quando la fattura e il bonifico sono intestati ad altro comproprietario.

Sotto certe condizioni, ha diritto all'agevolazione anche l'acquirente che abbia stipulato un semplice contratto preliminare di vendita (compromesso).

Infine l'agevolazione spetta anche a chi esegue in proprio i lavori sull'immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.


Quali interventi possono usufruire del bonus ristrutturazioni?

Gli interventi ammessi al beneficio di questa agevolazione sono i seguenti:

  1. interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali;

  2. interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;

  3. interventi per la ricostruzione o il ripristino di immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi (anche diversi da quelli di cui ai punti precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

  4. interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;

  5. interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche

  6. adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;

  7. opere finalizzate alla cablatura degli edifici e al contenimento dell'inquinamento acustico;

  8. opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, anche in assenza di opere edilizie propriamente dette

  9. adozione di misura antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica sulle parti strutturali di edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente;

  10. bonifica dall'amianto ed esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici;

  11. interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.


Il bonus spetta anche agli acquirenti di immobili oggetto di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese o cooperative edilizie che provvedano entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori (e comunque entro il termine di applicazione dell'agevolazione, se scadente prima dei 18 mesi), alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.

E' possibile portare in detrazione anche le spese tecniche di progettazione e direzione lavori, le spese per l'acquisto dei materiali, l'IVA.


Facciamo un esempio.

Immaginiamo che un contribuente abbia speso 80.000 euro per la ristrutturazione del suo appartamento e supponiamo, per semplificare il calcolo, che la spesa sia stata sostenuta nell'arco di un unico anno.

Il contribuente beneficerà di una detrazione pari al 50% di 80.000 euro, ossia 40.000 euro, che divisi per 10 anni si traducono in una detrazione di 4.000 euro all'anno.

Naturalmente per usufruire della detrazione, il contribuente dovrà avere una capienza fiscale pari o superiore a 4.000 euro. Per avere un'idea della propria capienza fiscale il contribuente può consultare la dichiarazione dei redditi dell'anno precedente al rigo relativo all'"imposta lorda" che nel caso di modello 730 corrisponde al rigo 16, mentre nel caso di Redditi PF corrisponde al rigo RN 5.

Se, al momento della nuova dichiarazione dei redditi, al lordo di altre detrazioni, la capienza fiscale fosse inferiore, per esempio pari a 3.000 euro, il contribuente potrà beneficiare per quell'anno di una detrazione fiscale fino a 3.000 euro, mentre la restante parte (1.000 euro) andrà persa.



Principali fonti normative:

  • art.16-bis del D.P.R. 917/1986

  • comma 1, art. 16 del D.L. 63/2013

  • Legge 29 dicembre 2022 n.197 (legge di bilancio per il 2023)

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